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Recensione | Mount & Blade II: Bannerlord



Mount & Blade II: Bannerlord


"Beh, dai, alla fine è uscito..."

Eccoci di nuovo qui, amici follower del blog! Oggi recensirò per voi "Mount & Blade II: Bannerlord". Il gioco annunciato nel lontano 2012 è finalmente uscito questo 30 marzo. Il gioco si presenta nello stile del gameplay identico per molti aspetti al suo predecessore, un gioco d'avventura e d'azione con elementi di roleplay. Il gioco è naturalmente uscito in early access, questo vuol dire che i giocatori potranno inviare dei loro feedback alla community, in modo tale da far correggere agli sviluppatori eventuali bug e problemi del gioco.


IL GIOCO


Il gameplay, come nel suo predecessore, è disponibile nella versione campagna singleplayer o multiplayer. La campagna è ambientata 210 anni prima di "Warband", durante la crisi dell'impero di Calradia. Il vostro compito sarà quello di creare una vostra fazione e, nel migliore dei casi, fondare il vostro regno oppure potrete scegliere di impersonare un personaggio minore, diventando un ladro oppure un bandito. La scelta è vostra!

Ciò che è molto interessante è la creazione di molti parallelismi tra gioco e realtà. Se "Warband" è collocabile in un possibile nostro Medioevo, "Bannerlord" è collocabile nella nostra realtà in quel periodo che sta tra la crisi dell'Impero Romano e i Regni Romano-barbarici. Infatti, l'impero di Calradia, è parallelamente il nostro Impero Romano. Addirittura, le armature e le armi sono collocabili in quel determinato periodo. Come l'Impero Romano, anche l'impero di Calradia si divise nella Calradia del nord, del sud e dell'ovest. Ogni parte dell'impero reclama il suo legittimo imperatore: la Calradia del nord ritiene che sia il senato a dover scegliere il legittimo imperatore, quella del sud, invece, ritiene che debba essere la figlia del defunto imperatore a governare, mentre la Calradia dell'ovest ritiene che sia l'esercito a dover scegliere il legittimo imperatore. È qualcosa che abbiamo già sentito da qualche parte, non vi pare?




Ovviamente ci sono altre popolazioni in questo scenario: i Vlandiani, una popolazione basata sul sistema feudale, specializzata nella cavalleria pesante (i nostri Normanni); gli Sturgiani, assimilabili alle popolazioni della Russia; gli Aserai, abitanti delle regioni desertiche paragonabili alle popolazioni arabe; i Khuzaiti, popolazioni nomadi dedite alla razzia, individuabili nei Mongoli; i Battaniani, popolazioni tribali che vivono delle regioni boscose nella zona centrale di Calradia, come le tribù celtiche e germane. Avete già capito, è il nostro IV e V secolo proiettato in un universo parallelo.


Andando al multiplayer anche qui nulla di nuovo. Le modalità di gioco al momento sono quattro: deathmatch, team deathmatch, siege e commander battle.

ASPETTI POSITIVI


Il gioco è sicuramente migliorato rispetto al precedente,comparto grafico, gestione del regno e modalità di giocosono alcuni degli aspetti più importanti dove notiamo un grande cambiamento. Sono stati bene accolti dai giocatori i nuovi aspetti della campagna single player, come la diplomazia e la logistica. Inoltre, l'ambientazione di giocoè assai accattivante e la libertà di movimento all'interno del gioco e la possibilità di "plasmare" il proprio personaggio sono aspetti molto positivi.



ASPETTI NEGATIVI


Il gioco ha, ahimè, molti aspetti negativi. La TaleWorlds ci ha messo 8 anni per sviluppare questo gioco e dunque le aspettative erano alte, con tutto questo tempo per fare un gioco chissà cosa avrebbero introdotto... E invece ci sono tanti problemi.


Ci sono molti bug che rendono il gioco poco apprezzabile, l'ottimizzazione non è un gran che e la gestione del clan poteva essere fatta meglio. Anche la grafica ha i suoi problemi e molti si chiedono come mai gli sviluppatori non se ne siano accorti, dal momento che basta avviare il gioco e fare una partita che subito ce se ne rende conto.

Altro aspetto negativo è l'eccessivo costo del gioco, 50 euro (40 per chi aveva già Warband) mi sembrano troppi, il prezzo che avrei dato io sarebbe stato sui 25. Tuttavia, sembra che questa cosa non abbia fermato i giocatori, dal momento che solo il 31 marzo il gioco contava 170.000 copie vendute.

Nonostante questo, gli sviluppatori hanno annunciato che verranno apportati aggiornamenti per migliorare il gioco e per correggere i vari problemi. Infatti gli sviluppatori effettuano delle patch notes ogni giorno.



CONCLUSIONE


Per tirare un po' le somme si può dire che Bannerlord sia nato come un bel gioco e le aspettative erano altissime, visto soprattutto il tempo e il costo del gioco. Tuttavia, la strada è ancora lunga e siamo in attesa di numerosi aggiornamenti. Altro aspetto da tener conto sono i dlc e le mod, in particolare la community si aspetta una nuova edizione del dlc "Napoleonic wars" o altri simili. Per il momento ci limiteremo ad aspettare.


Ma non è finita qui! Lo sapevi che la Lion Gaming ha aperto una sezione su Bannerlord?


La Legio IX Hispana. (Per maggiori informazioni visita la sezione dedicata sul nostro sito. )


Al suo interno potrete dare il meglio di voi stessi cimentandovi come pedites, equites o auxiliares.


Curiosità


La Legio IX venne creata nel 41 a.C. dallo stesso Augusto richiamando in servizio i vecchi veterani della Legio VIII e poi inviata in Sicilia contro la rivolta di Sesto Pompeo. Combatté poi ad Azio nel 31 a.C. e poi nelle guerre cantabriche, dove, per il valore dimostrato, ricevette l'appellativo di Hispana. Nel 43, per ordine dell'imperatore Claudio, venne mandata in Britannia sotto il comando di Aulo Plauzio. Dopo la conquista della regione si stanziò nella parte nord, precisamente ad Eburacum (oggi York), e nel 117 partecipò alla soppressione della rivolta dei Pitti. Nel 120 fu sostituita e rinominata Legio VI Victrix.


Cosa aspetti? I reclutamenti sono aperti!

Un saluto a quanti ci seguono e supportano e alla prossima recensione!


Davide

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